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Finalmente abbiamo avuto anche noi tra le mani una delle nuove schede NVIDIA GeForce: parliamo del modello 2080. Era da un po’ che volevamo provarla e, finalmente, grazie ad MSI, siamo riusciti a mettere mano sulla MSI GeForce RTX 2080 Gaming X Trio.

La scheda è veramente uno spettacolo, grande, imponente (forse un po’ troppo!) e davvero prestante. Ma non vogliamo dilungarci troppo nelle presentazioni, quindi andiamo a scoprirla meglio nel dettaglio delle nostre prove!

Contenuto della confezione:

  • GeForce RTX 2080
  • Supporto
  • Istruzioni
  • Gadget

Ancora più imponente e un design tutto nuovo

La prima cosa che mi ha colpito di questa MSI RTX 2080 Gaming X Trio sono di sicuro le dimensioni. Possedevo già una scheda con un sistema di dissipazione a tripla ventola, che già di per sé mi sembrava ingombrante, ma questa è decisamente molto più grossa! Tant’è che per l’assemblaggio ho dovuto cambiare la configurazione all’interno del case, togliendo due delle ventole poste in configurazione “pull” del radiatore (della CPU sul front). Ebbene sì la scheda infatti presenta una lunghezza di 327 mm.

Nonostante la fatica iniziale nell’assemblaggio, devo ammettere che il nuovo design offerto da MSI mi piace molto. Il layout è molto più aggressivo, dato forse dalle forme un po’ spigolose della scheda. Oltre a questo anche il logo del Drago e la scritta MSI al centro delle ventole aiutano “a fare figura”.

Molto interessante anche il plate superiore realizzato in alluminio spazzolato e con in bella vista la scritta MSI accompagnata dal logo del Dragone.

GTX 1070 trivenola VS RTX 2080 triventola

Non mancano giustamente i led che si trovano sul bordo e illuminano sia la scritta MSI, sia il Dragone, sia il bordo stesso, lasciando invece non illuminata la scritta GeForce RTX in banco.

Rispetto alla versione reference cambia il PCB e ovviamente il sistema di dissipazione. Grazie infatti ad una buona componentistica i margini a livello di overclock si alzano; diverse anche le fasi di alimentazione: ne abbiamo 10+2 a differenza delle 8 del modello reference.
Tra le caratteristiche troviamo il sistema di dissipazione Tri-Frozr che non modifica soltanto la forma della nostra scheda, ma presenta anche un funzionamento particolare. Si tratta di un sistema che è in grado di operare anche a ventole spente per poter consentire il minor rumore possibile, questo quando la potenza di calcolo richiesta non è eccessivamente elevata.
Nel momento in cui però la scheda inizia a lavorare a pieno regime, allora entrano in funzione le ventole TORX Fan 3.0, le quali presentano alette con profili interessanti che garantiscono un flusso d’aria buono e costante. Ma, di prestazioni, ne parliamo nel dettaglio più in basso!

Bella è bella.. ma quanto è potente?

Senza dubbio il nuovo stile di mamma MSI ci piace, ma giustamente non possiamo valutare una scheda soltanto dal suo look; è quindi doveroso andare a spulciare nel dettaglio delle sue capacità.

Tecnicamente, sulla carta, la MSI RTX 2080 Gaming X Trio riporta caratteristiche uguali alla versione reference; troviamo infatti una GPU con architettura Turing a 12 nm, al cui interno compaiono 2.944 CUDA Core, 46 RT Core (quelli chiaramente dedicati alla gestione dei calcoli necessari al rendering Ray Tracing) e 368 Tensor Core (detentori della gestione del DLSS, il Deep Learning Super Sampling).
Per quel che concerne le frequenze anche qui abbiamo poche differenze nei clock di base: si parte infatti da 1515 MHz, che possono diventare però 1860 Mhz in modalità boost.

Sulla carta però queste caratteristiche vogliono dire tutto e niente, il miglior modo per dare il giusto spazio alla scheda è farla lavorare, per questo motivo l’abbiamo stressata qualche giorno ed eco i risultati:

Per fare un piccolo paragone abbiamo deciso di confrontare tutti i valori ottenuti con un’altra scheda in nostro possesso, di una generazione inferiore (e anche di una fascia leggermente inferiore) la GTX 1070.
Vediamo un palese salto di qualità tra le due che si nota fin da subito attraverso i numeri sputati fuori dal benchmark SuperPosition. Abbiamo testato le schede su uno schermo 21:9 con la seguente configurazione di contorno: i7 8700K, 16 GB di RAM DDR4, Mobo MSI MPG Z390. Il divario tra le due è davvero alto; l’RTX 2080 ha realizzato infatti un punteggio di 14831 rispetto ai 9499 della GTX 1070 in 1080p High e un punteggio di 7010 contro i 3537 in 1080p Extreme.

Nelle prove abbiamo ottenuto in 1080p High FPS medi intorno ai 110, con un picco a circa 144 e un minimo a circa 90 (contro i 71 FPS medi della GTX 1070) e in 1080p Extreme una media di circa 52 FPS, con massimi di circa 66 e minimi di circa 40 (contro i 26 FPS medi della GTX 1070).

I nostri test non si sono comunque limitati al solo benchmark, ma abbiamo testato la scheda con alcuni titoli in nostro possesso al fine di capire quale fossero le sue reali capacità. Per il test abbiamo utilizzato tutti titoli abbastanza recenti per poterla spingere al massimo e anche qui il divario medio è stato elevato, intorno ai 30 FPS.
Nel dettaglio abbiamo riscontrato (sempre in FHD ma su un monitor 21:9, quindi con risoluzione di 2560 x 1080) 64 FPS su Assassin’s Creed Odyssey con dettagli Ultra (rispetto ai 46 della 1070),  127 FPS in Forza Horizon 4 sempre dettagli Ultra (contro i 95 della GTX), 72 FPS in Shadow of The Tomb Raider dettaglio Ultra e Antialiasing SMAA4x (contro i 44 della 1070) e 100 FPS in Ultra con Antialiasing TAA (contro i 65 FPS della GTX) e per terminare abbiamo riscontrato 60 FPS su Battlefield V ad Ultra con RTX ON, 100 FPS con RTX OFF (contro 70 FPS) e 130 FPS con dettagli medi (contro i 100 FPS della GTX 1070).

I risultati ottenuti sono stati decisamente ottimi e la potenza vista su carta si è poi riflettuta anche in gioco. Le temperature riscontrate non sono state bassissime, ma neanche eccessive: durante i benchmark, infatti, la temperatura ha avuto un picco massimo introno ai 67 gradi. Non troppi dunque, ma comunque qualcosa di più rispetto alla 1070 che si è aggirata sui 55 gradi. Entrambe le schede presentavano un sistema di dissipazione tri ventola e sono state provate all’interno del case Sharkoon TG5.

Tiriamo un po’ le somme..

Alla fine della fiera possiamo dire che certamente la MSI Gaming X Trio 2080 presenta ottimi risultati, non solo nei benchmark ma anche in gioco.
E’ una scheda che permette un salto interessante se si passa da una generazione precedente di un livello inferiore come poteva essere la GTX 1070 in mio possesso.

A livello di design, inoltre, la MSI Gaming X Trio 2080 è davvero bella, grossa, forse pure un po’ troppo, ma è imponente, accattivante, con un plate curato e una resa frontale non troppo anonima. Ottima anche l’illuminazione LED che rimane comunque sobria, seppur concedendo quel tocco ormai ad oggi necessario.

Un prodotto interessante, realizzato con cura e ottimi materiali, dai risultati decisamente appaganti.

Ma ne vale la pena?

Questa piccola riflessione esula un po’ dalla scheda testata, che, sotto tutti gli aspetti, si è dimostrata competitiva e dalle giuste caratteristiche, ottima dal punto di vista dei punteggi ottenuti sia in gioco che sui benchmark.

Senza nulla togliere quindi alla RTX 2080 di MSI vogliamo chiederci: ma vale la pena il salto generazionale? La risposta è “ni”. Le RTX, infatti, puntano su una tecnologia non del tutto sviluppata, ancora un po’ acerba, che può essere realmente sfruttata su pochi prodotti.
Il salto c’è, lo si vede, dati alla mano. Passare da una GTX 1070 a una RTX 2080, genera un upgrade di circa 30 FPS su quasi ogni gioco e il divario cresce ancora se il salto lo si fa in risoluzioni 2k (o 4k). Anche nei benchmark il gap è alto, i punteggi ottenuti sono quasi il doppio.
Si è borderline, invece, quando si passa da un modello top di gamma della generazione precedente che alla fine, soprattutto in FHD, genera FPS quasi uguali.

Dove sta allora il vero progresso delle RTX? Certamente nella tecnologia Ray Tracing. L’unico vero problema di questa tecnologia è che, ad oggi, ci sono veramente pochissimi titoli che lo sfruttano. Noi, ad esempio, siamo risusciti a provarlo praticamente solo con Battlefield V.
Se il prezzo fosse concorrenziale giustamente fare il salto sarebbe un 100% sì, visto che tutti i supporti (driver) e i titoli si stanno muovendo in questa direzione, quello che rende titubanti però è che il prezzo di queste nuove schede è effettivamente molto alto e, forse, non giustifica completamente la spesa.

Ne vale la pena? “Ai posteri l’ardua sentenza”.

MSI RTX 2080 Gaming X Trio: Recensione - Voliamo con queste RTX?
Il nostro voto:8
8Punteggio totale
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